Ucraina, arrestati al confine con la Slovacchia trafficanti di bambini | Incubo traffico di esseri umani

In Ucraina, sono stati arrestati un operatore di beneficenza e un “commerciante di bambini“. Sono stati sorpresi mentre cercavano di portare un bambino di 11 mesi all’estero per venderlo per trapianti di organi. L’uomo, di 43 anni, ha dato un acconto di 1.000 dollari alla madre del bambino. Il tutto promettendole che si sarebbe assicurato che il piccolo venisse adottato nell’UE per vivere al sicuro lontano dalla guerra.

L’arresto dell’uomo e della complice

Le immagini mostrano l’uomo arrestato insieme a una complice femminile al confine tra Ucraina e Slovacchia, mentre cercavano di attraversare con il bambino. Anche se questo bambino è stato salvato, si sospetta che l’uomo abbia già venduto altri tre bambini. Avrebbe finto di portarli fuori dall’Ucraina dilaniata dalla guerra per trovar loro genitori adottivi all’estero.

L’operazione delle forze dell’ordine e le prime indagini

Secondo quanto riferito dal giornalista ucraino Vitaliy Glagola, l’uomo detenuto stava cercando genitori disposti a vendere i loro bambini per gli organi. Gli agenti di polizia hanno ricevuto informazioni operative. Secondo queste l’obiettivo non era l’adozione nell’UE, ma la vendita del bambino a trafficanti illegali di trapianti di organi. La madre del bambino ha rapidamente allertato le forze dell’ordine. Queste, pertanto, hanno condotto un’operazione congiunta tra polizia, servizio segreto SBU e guardie di frontiera. Hanno in seguito arrestato l’uomo al posto di controllo di frontiera di Malye Selmentsy. Attualmente, l’uomo è in custodia in attesa di ulteriori indagini. Il bambino salvato, fortunatamente, è stato riunito con sua madre. Secondo un portavoce della polizia, l’uomo è stato detenuto in base alle leggi sul traffico di minori e rischia fino a 15 anni di carcere se condannato.

Un fenomeno terribile

Negli ultimi anni, sono stati lanciati ripetuti avvertimenti riguardo ai bambini provenienti dall’Europa orientale impoverita. Questi vengono esportati sul mercato nero da bande legate al traffico di organi. La rotta più gettonata sarebbe quella che porta verso clienti facoltosi in Medio Oriente. Tuttavia, l’invasione russa dell’Ucraina, che ha costretto milioni di cittadini a fuggire oltre il confine, ha offerto ai trafficanti di esseri umani l’opportunità di prendere di mira i rifugiati più vulnerabili.

Durante la guerra, si sono verificati numerosi episodi in cui criminali hanno preso di mira donne e bambini non accompagnati in fuga dall’Ucraina. Ciò avviene solitamente promettendo loro alloggi sicuri e trasporto gratuito, fingendo di essere buoni samaritani per attirarli lontano dalla sicurezza dei punti di controllo ufficiali. Gli operatori di beneficenza al confine tra Polonia e Ucraina hanno segnalato che i trafficanti agiscono sia da soli che in bande per rapire donne e bambini, considerati una “preda facile”.

Karolina Wierzbińska, coordinatrice presso l’organizzazione per i diritti umani Homo Faber a Lublino, ha testimoniato di aver visto gruppi di persone che lavorano insieme, o coppie multiple, che si recano al confine polacco e fingono di offrire passaggi ai rifugiati ucraini. Il tutto nel tentativo di attirarli in auto e portarli via. Ha dichiarato: “Abbiamo osservato gruppi che aspettano le persone che arrivano dall’Ucraina e fingono di offrire passaggi o alloggio a donne esauste e in difficoltà a causa del loro viaggio. Vediamo anche coppie multiple, di solito un uomo e una donna, che hanno viaggiato fino al confine in auto, cercando di attirare le donne con tattiche simili. In tali casi, interveniamo avvicinandoci alle persone che si comportano in modo sospetto e chiedendo loro di registrarsi nel nostro elenco di volontari, ma di solito fuggono.”

Tutto a beneficio del traffico di esseri umani

Dopo l’invasione russa, milioni di rifugiati ucraini sono affluiti in Polonia, lasciando molte città e paesi al confine sopraffatti dal gran numero di persone che arrivano e hanno bisogno di rifugio, cibo e medicine. Nelle prime settimane della guerra in Ucraina, Missing Children Europe ha segnalato al Guardian che continuavano a scomparire minori non accompagnati ai confini. Aagje Ieven, segretaria generale di Missing Children Europe, ha affermato: “Abbiamo perso le tracce di così tanti bambini… Questo è un enorme problema, non solo perché significa che scompaiono facilmente e sono difficili da trovare, ma anche perché agevola il traffico di esseri umani”.