Dopo la tragedia del Titan, i vertici della società con sede a Everett non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Guillermo Söhnlein, co-fondatore di OceanGate insieme a Stockton Rush (morto nell’implosione del Titan assieme ad altre quattro persone), ha annunciato che tra i suoi progetti futuri c’è quello di inviare mille persone a vivere in una colonia galleggiante su Venere entro il 2050.
Söhnlein infatti, è anche il fondatore e presidente di Humans2Venus, “un’organizzazione senza scopo di lucro, con sede negli Stati Uniti, dedicata all’esplorazione di Venere come potenziale destinazione a lungo termine per l’umanità”, come appare scritto sul portale ufficiale. E così Söhnlein, in un’intervista a Business Insider, ha dichiarato: “Dimenticate OceanGate. Dimenticate Titan. Dimenticate Stockton. L’umanità potrebbe essere sull’orlo di una grande svolta e non trarne vantaggio perché noi, come specie, verremo chiusi e respinti nello status quo”. Per il suo progetto, Söhnlein immagina di creare una colonia galleggiante in grado di resistere agli elementi sulfurei presenti nell’atmosfera di Venere, incompatibili però con la vita degli esseri umani.
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