No, non è l’ennesimo film americano che racconta di un’impresa irrealizzabile. Un uomo ha veramente cercato di attraversare l’Atlantico con un’imbarcazione che assomiglia a una gabbia per criceti, costruita da egli stesso. Reza Balucchi, 44 anni, atleta e attivista iraniano ma residente in Florida, era in realtà noto da tempo alla Guardia Costiera (ed è noto nel mondo intero, se è vero che ha una pagina Wikipedia a lui dedicata). Aveva infatti tentato l’impresa già tre volte, tutte terminate con l’arresto.
Nel 2021 fu arrestato mentre cercava di andare dalla Florida a New York mentre nel 2014, fu recuperato vicino a St Augustine e poi, due anni dopo, ha dovuto essere salvato di nuovo al largo della costa di Giove, vicino a Palm Beach in Florida.
Secondo precedenti interviste, Balucchi ha detto che stava tentando i viaggi per raccogliere fondi per una varietà di cause, tra cui per i senzatetto e la Guardia Costiera.
L’imbarcazione in cui si trovava al momento dell’arresto viene chiamata da egli stesso la “bolla” ed è stata costruita in casa dall’uomo, che non ha alcuna competenza accertata in ambito ingegneristico. Nella denuncia penale si legge: “sulla base delle condizioni dell’imbarcazione – che era a galla grazie a cavi e boe – gli ufficiali della Guardia Costiera statunitense hanno stabilito che Baluchi stava conducendo un viaggio manifestamente non sicuro”.
La Guardia Costiera l’ha intercettato quando era a circa 70 miglia dal largo di Tybee Island, in Georgia, il 26 agosto. Durante il confronto con i funzionari Balucchi si è rifiutato di scendere dalla “nave” per tre giorni e ha minacciato di uccidersi. Secondo i documenti del tribunale, ha anche affermato di avere una bomba a bordo, poi dichiarata falsa. Ora deve rispondere delle accuse federali di ostruzione all’imbarco e di violazione di un ordine del Capitano del Porto.
Ma a tentare l’impresa sono stati in tanti. Il primo fu nel 1998 Ben Lecomte, 51 francese che attraversò l’Oceano Atlantico a nuoto, senza tavoletta, per protestare contro l’inquinamento dovuto alla plastica negli oceani. Tuttavia il suo record non è stato riconosciuto poiché, a causa della stanchezza, fu costretto a riposare alle Azzorre per una settimana. Ora si dichiara pronto per attraversare il Pacifico.
Attualmente a cercare di raggiungere il record è l’agente di polizia britannico Ben Hopper che prova a percorrere a nuoto i quasi 3mila chilometri che separano le coste del Senegal da quelle del Brasile, ossia il tratto di mare più stretto dell’Oceano che separa il continente americano da Africa e Europa. Dichiara di ispirarsi a Ranulph Fiennes, che ha raggiunto entrambi i poli Nord e Sud via terra, e Vivian Fuchs, il primo uomo ad attraversare l’Antartide a piedi.
Diversamente da Balucchi però, l’uomo non sarà solo. Al suo fianco è già pronta una nave di supporto con a bordo dieci persone tra cui medici, cuochi e preparatori atletici che renderanno il viaggio sicuro.
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