Cosa sono le luci telluriche? Avvistate in Marocco dopo il devastante terremoto

Analizzando i video di sorveglianza girati durante la notte del devastante terremoto in Marocco, le autorità hanno notato strani fenomeni luminosi nel cielo della città di Marrakech.

In particolare gli strani lampi di luce sono stati catturati dalle telecamere a circuito chiuso di una casa ad Agadir circa tre minuti prima della catastrofe, come riportato dal quotidiano Jerusalem Post. Nella clip di vede un singolo lampo blu seguito da una seconda esplosione di luce pochi secondi dopo.

Ma il fenomeno non è nuovo.

Già nel 1965 in Giappone, durante un evento sismico, si è assistito a un evento analogo. Successivamente, manifestazioni simili sono state segnalate in altre parti del mondo, inclusa la Cina nel 2008, l’Italia nel 2009, e il Messico nel 2017. In Italia inoltre alcuni sostengono che il fenomeno sarebbe stato osservato ancora prima del 2009, addirittura nel 1783, nella Sicilia settentrionale e nella Calabria meridionale e si racconta che “luci ebbero una chiarezza tale da emulare lo splendore stesso del sole”.

Quest’anno è accaduto anche prima del terribile terremoto in Turchia, dove un testimone ha descritto come una sfera luminosa delle dimensioni di un pompelmo è apparsa nella sua camera da letto e poi si è spento come una luce. “Questa cosa sembrava arrivare dall’altra parte della stanza dritto verso di me. Ero molto spaventata”. Un’altra persona ha descritto lampi come fari di auto verso di lei e altri hanno parlato di lampi di fulmini dopo il terremoto, tuttavia nessuna tempesta era in atto.

Esiste una spiegazione scientifica a tutto ciò? Sì, ma molteplici

Attualmente infatti non c’è unanimità da parte del mondo accademico sebbene il fenomeno sia ormai noto a tutti come “luci telluriche“.

Chiamate anche luci sismiche e conosciute anche con l’acronimo di EQL (dall’inglese Earthquake Lights) , tali avvenimenti vengono segnalati soprattutto in occasione di terremoti forti, con magnitudo superiore a 5.0 della scala Richter. L’aspetto delle luci è simile a quello di un’aurora boreale e il colore varia di solito dal bianco all’azzurro, la luminosità è in genere visibile per alcuni secondi, ma si sono avuti casi in cui è durata per decine di minuti.

Le teorie maggiormente accreditate sono attualmente due.

Quella più recente ipotizza che le luci telluriche siano dovute alla ionizzazione in alcuni tipi di rocce dell’ossigeno in esse presente a seguito della rottura di legami perossidici prodotta dalle elevate tensioni che si manifestano prima e durante un terremoto. Alcuni esperimenti confermano che le rocce sono effettivamente in grado di ionizzare l’ossigeno in esse contenuto quando sono soggette a elevati livelli di tensione e da ciò si genererebbe un fascio di luce.

La seconda fu avanzata nel marzo 2014 nell’annuale incontro dell’American Physical Society  e fa risalire la causa allo sfregamento degli strati materiali con conseguente generazione di una differenza di potenziale elettrico. Sono stati condotti esperimenti di laboratorio con l’emulazione di un terremoto e si è notato che la fratturazione delle venature provoca una scarica nell’atmosfera che dà luogo a un’intensa emanazione luminosa.

Tuttavia, per quanto una spiegazione precisa ancora non si abbia, i sismologi sperano che questi studi permettano in futuro di aiutare nella previsione di terremoti.