Chi è il netturbino Ubaldo Manuali, accusato di violenza sessuale su tre diverse donne?

“Ci siamo conosciuti su Facebook e dopo un po’ abbiamo deciso di uscire”, “Abbiamo dormito assieme e, quando mi sono svegliata, mi sentivo stordita”.

Ancora altre vittime abusate dopo essere state sedate con le benzodiazepine. Questa volta il carnefice è il netturbino Ubaldo Manuali, un uomo di di 53 anni arrestato con l’accusa di violenza sessuale di tre diverse donne e diffusione illecita di materiale pornografico.

Ubaldo Manuali usava i profili social per adescare le sue vittime

Sui social, sembra che avesse ben sei profili, l’uomo appare con pose da divo holliwoodiano , e tra i commenti c’è chi afferma una somiglianza con il noto attore Keanu Reeves. Alcuni affermano che Manuali avesse quasi per quest’ultimo, cui era probabilmente ispirato il suo look trasandato, con barba e capelli lunghi.

Addirittura si vede una foto con Papa Francesco, con cui appare in diversi scatti: ce n’è una in cui Manuali è nella folla di fedeli e sussurra all’orecchio del pontefice che si era avvicinato. Post e fotografie che scorrono a decine sui suoi profili Facebook e Instagram  in cui si mostra sempre in posa, spesso in palestra, seduto al pianoforte, in spiaggia, in giro davanti ai più famosi monumenti romani, a cavallo o sul set. Sfila in abiti risorgimentali, si fotografa insieme al resto del cast, costruisce meticolosamente l’immagine di sé usando filtri ed effetti speciali.

Una delle donne ha capito di essere stata abusata solo dopo l’accesso al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Roma, dove è arrivata accusando “un forte mal di testa e l’incapacità di coordinarsi“. L’esito degli accertamenti sanitari ha poi rivelato che era stata sedata con le benzodiazepine. In maniera analoga le altre due vittime erano state costrette a rapporti intimi con il netturbino dopo essere state stordite con il Lormetazepam, un farmaco simile allo Xanax. L’indagato aveva anche filmato le giovani durante le performance sessuali, non consensuali, trattate alla stregua di manichini , condividendo video e foto in chat di gruppo.

Ad inchiodare lo stupratore proprio una boccetta di Lormetazepam, trovata nel corso di una perquisizione domiciliare, e le foto delle giovani donne abusate salvate nella memoria dello smartphone e accompagnate da sprezzanti e volgari.

Oggi l’indagato è stato rintracciato a Roma, nel quartiere «Casilino», a casa di una nuova compagna e condotto nel carcere di Regina Coeli.