Chi sono i figli di Alberto Vitaloni? I figli del patron dell’impero San Carlo al centro di una “faida”

La famiglia alle spalle delle patatine San Carlo, tra le più ricche di Italia, è attraversata da una “faida”.

Tra Susanna, Francesco e Michele Vitaloni, i figli di Alberto Vitaloni, proprietario della San Carlo, non si riesce infatti a trovare un accordo.

La causa del litigio? Come spesso in questi casi, si tratterebbe di questioni ereditarie legate all’età avanzata e alla salute ormai compromessa del proprietario Alberto Vitaloni, 88 anni. 

Da quando, nel 2015, fu colpito da un ictus, molto è cambiato. Da allora infatti è molto debilitato: gli ictus gli avrebbero causato una “demenza vascolare” e la distorsione delle competenze cognitive e psichiche. Da quel momento la sua custodia è affidata alla figlia Susanna.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i figli maschi lamentavano che il padre, dopo aver donato il 15% della San Carlo a ciascun figlio il 18 marzo 2016, avesse lasciato un ulteriore 35,04% proprio alla sorella, 57 anni, già amministratrice delegata del gruppo.

Da qui gli equilibri familiari sono stati sconvolti, perché l’ulteriore quota ha permesso a Susanna di ottenere la maggioranza delle azioni di Unichips (gruppo che controlla circa il 60% del mercato italiano degli snack) grazie al suo 50,04%.

Ma come potrebbe un anziano che “Ragiona come un bimbo di 5-6 anni”, secondo il parere della neurologa Giuseppe Lauria Pinter, e che versa in uno stato di “demenza vascolare”, compiere operazioni societarie di tal portata? Questa, in breve, l’accusa mossa dai figli di Vitaloni.

I fratelli Francesco e Michele Vitaloni le hanno fatto causa durante l’estate del 2017, poiché ritenevano che la seconda donazione non esprimesse la autentica volontà del padre ma fosse il furtto della sua manipolazione, data la presunta incapacità di compiere scelte di tale portata. Le accuse mosse erano: violenza privata, circonvenzione di incapace, sequestro di persona e maltrattamenti nei confronti di un familiare.

Francesco sostiene anche di non sapere dove sia il padre e nemmeno in quali condizioni versi o chi lo assista. Presumibilmente si trova in casa della sorella, dove però gli è impedito l’ingresso, secondo quanto denunciato dal figlio in un’intervista alle Iene (da cui traiamo l’immagine i evidenza all’interno del post).

Non meno sospette risulterebbero le operazioni immobiliari: ad esempio l’acquisto dell’anziano di due unità abitative e due posti auto nell’elitaria via Corridoni per un importo di quasi 5 milioni, e di una villa e circostanti terreni in provincia di Olbia per oltre 2 milioni e mezzo. Ebbene, Vitaloni avrebbe “comprato e poi donato la nuda proprietà a Susanna, che nulla ha pagato”.

Al Tribunale civile di Milano Francesco e Michele avevano chiesto dunque di nominare un amministratore di sostegno per il padre.

L’inchiesta della Procura di Milano, dopo lunghi mesi trascorsi tra indagini, interrogatori e perizie psichiatriche, si è conclusa con l’archiviazione.

I fascicoli sono chiari: “Non è emersa nessuna prova dei presunti reati commessi da Susanna Vitaloni ai danni del padre.”

In altre parole, Alberto Vitaloni era perfettamente consapevole della portata della decisione. Supposizione confermata dal fatto che il presidente della San Carlo avesse già esposto in un testamento del 2015 la volontà di lasciare il ruolo di leader proprio a sua figlia figlia.