Sinner come Panatta: quarto posto nel ranking mondiale | Cosa succedeva in quel lontano 1976?

Con Jannik Sinner l’Italia stravince nel tennis.

La seconda vittoria consecutiva del tennista italiano su Carlos Alcaraz, dopo quella di Miami del marzo scorso, non solo lancia l’altoatesino alla finale di Pechino ma gli permette soprattutto di raggiungere per la prima volta la posizione numero 4 della classifica mondiale.

“Ho giocato una grande partita. Affrontare Carlos non è mai semplice, è un giocatore incredibile. Ci rispettiamo molto. Oggi ho giocato meglio i punti importanti, e un paio hanno fatto la differenza”, così ha dichiarato il giovane in conferenza stampa.

Ad aspettarlo adesso c’è la finale di Pechino, in programma mercoledì, contro il russo Daniil Medvedev.

A soli 22 anni, Sinner ha già fatto la storia. La vittoria contro Alcaraz gli ha permesso di diventare tra i primi 5 giocatori del mondo nella classifica, il primo dai tempi di Adriano Panatta, numero 4 nel 1976.

Il 13 giugno di quell’anno infatti, al Roland Garros di Parigi, Adriano Panatta vinse gli Internazionali di Francia battendo in 4 set l’americano Harold Solomon. Fu il primo tennista italiano a vincere nello stesso anno gli Internazionali d’Italia e a conquistare anche la coppa Davis.

All’epoca dichiarò: “Non ho mai pensato di perdere”, colpendo al cuore ogni tifoso presente sul centrale del Foro Italico.

Un tuffo nel passato: cosa succedeva nel 1976

Siamo a cavallo tra i mitici ’70 e gli ’80. L’Italia non era come noi la conosciamo, eppure senza quell’anno il mondo non sarebbe stato lo stesso.

Proveremo a ricordare alcuni di quegli straordinari e, purtroppo, talvolta tragici eventi che si susseguirono in quel periodo.

Debutta in edicola il quotidiano la Repubblica, che fin dal primo numero si propone di far riflettere sulla realtà che ci circonda. C’era tanto da raccontare. In particolare il 1976 fu un anno politicamente movimentato per l’Italia: su tutta la penisola aleggiava il timore delle Brigate Rosse, mentre le femministe facevano sentire sempre di più la loro voce, dopo che fu varata la legge attraverso cui l’aborto fu considerato un reato. Ci fu poi la crisi del quarto governo Moro e il primo marzo la lira subì una svalutazione del 12%.

Se l’Italia non visse un momento facile, nel resto del mondo le cose non andavano meglio. In alcuni stati degli USA venne ripristinata la pena capitale e la Francia, dopo secoli in cui era solo un amaro ricordo, venne reintrodotta la ghigliottina.

Ma non mancarono i traguardi internazionali.

Jobs e Wozniak fondano la Apple e gli U2 annunciano il loro debutto.

Mentre un gruppo già famoso allora, Gli Eagle, incisero la loro famosissima Hotel California, che fece vendere ben 32 milioni di copie.

Taxi Driver esce al cinema con un memorabile Robert Deniro e Jodie Foster, che all’epoca aveva appena tredici anni, aggiudicandosi una nomination agli oscar di quell’anno.

E per concludere, un allora sconosciuto Roberto Benigni appare per la prima volta in televisione, ovviamente in bianco e nero.