Le tensioni a Gaza continuano a fare nuove vittime, tra le ultime vi sarebbero 11 membri del personale di Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Palestina, e 30 studenti delle scuole gestite dalla stessa organizzazione internazionale.
A riferirlo è Stephane Dujarric, portavoce ONU, che in una dichiarazione ufficiale aggiunge: “L’Unrwa piange questa perdita ed è in lutto con i nostri colleghi e le famiglie. Il personale delle Nazioni Unite e i civili devono essere protetti in ogni momento durante il conflitto. Chiediamo che i combattimenti finiscano per risparmiare altre vite civili perse”.
Israele, in reazione all’attacco a sorpresa di Hamas, ha deciso di tagliare le forniture di cibo, carburante, elettricità e medicine a Gaza, mentre l’unico accesso rimasto dall’Egitto è stato chiuso martedì dopo che le bombe hanno colpito il confine.
Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha chiesto che i civili “siano protetti e che il diritto internazionale umanitario sia rispettato. Circa 220.000 palestinesi sono ora ospitati in 92 strutture dell’UNRWA in tutta Gaza”, ha detto, aggiungendo che i locali, gli ospedali, le cliniche e le scuole delle Nazioni Unite “non devono mai essere presi di mira”.
“L’imposizione di assedi che mettono in pericolo la vita dei civili privandoli di beni essenziali per la loro sopravvivenza è vietata dal diritto internazionale umanitario”, ha dichiarato in un comunicato Volker Turk, responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani.
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