L'amore (fisico) fa bene per vivere più a lungo

Uno studio pubblicato dalla rivista internazionale “Age and Ageing” ha fatto emergere un dato particolarmente entusiasmante: fare sesso dopo i 50 anni aiuta il benessere del cervello.

Più in particolare i benefici rilevati sono: miglioramento della memoria, delle capacità decisionali, di pianificazione e, soprattutto per gli uomini, di concentrazione.

Lo studio è stato condotto dalla Università inglese di Conventry che ha condotto un esperimento su 6.800 adulti ed anziani tra i 50 e gli 89 anni per 12 mesi, sottoponendoli a test sull’efficienza delle loro funzioni cognitive e mentali. Da questi emerge che coloro che coloro che avevano una vita sessuale più attiva avevano anche una memoria più acuta e precisa.

Tuttavia c’è da precisare che si è notato che il cervello maschile avrebbe ricevuto una sorta di input maggiore per la sfera celebrale riguardante l’abilità decisionale ed esecutiva.

Come spiegarsi questa differenza? Probabilmente, sostengono gli esperti, dipende da “fattori ormonali che influenzano maggiormente l’organismo femminile“.

Questi risultati sono stati confermati anche da un altro studio, questa volta condotto negli Stati Uniti presso l’Hope College.

L’indagine è stata condotta più o meno alla stesso modo della precedente: sono state tenute sotto osservazione circa 1.683 persone di età pari o superiore a 62 anni per un periodo pari a cinque anni.

Anche in questo caso, è emerso che “le persone di età compresa tra 75 e 90 anni che hanno avuto rapporti sessuali almeno una volta alla settimana per cinque anni hanno ottenuto punteggi più alti nei test cerebrali alla fine dell’esperimento rispetto a quelli che non l’hanno mai fatto”.

Una vita sessuale frequente è collegata a uno stato di benessere generale

ùLa spiegazione è intuitiva, il sesso è, tra le altre cose, un’attività fisica e in quanto tale ha un impatto positivo sulla vita degli anziani, riducendo i rischi di incorrere in patologie come la demenza e malattia cardiache.

“L’inattività fisica aumenta con l’età e gli anziani hanno alti tassi di comportamento sedentario. Pertanto, qualsiasi beneficio circolatorio derivante dal sesso può essere importante in età molto avanzata“, affermano i ricercatori.

Inoltre tale studio, pubblicato sul Journal of Sex Research, ha rilevato che non solo è importante la frequenza con cui si fa sesso, bensì anche la qualità dell’attività stessa.

Infatti, coloro che hanno affermato di avere “una vita sessuale più piacevole e soddisfacente” hanno raggiunto punteggi cognitivi molto più alti rispetto a chi non si riteneva soddisfatto dalla stessa.

Per gli scienziati la spiegazione sta nei benefici che provengono dal rilascio di dopamina, il cosiddetto “ormone del piacere”, nonché della riduzione del livello di stress derivante da un’attività sessuale particolarmente soddisfacente.

“Lo stress impedisce la nuova formazione di neuroni [neurogenesi] nell’ippocampo, un’area del cervello associata alla memoria. Gli anziani che sperimentano attività sessuali soddisfacenti possono sperimentare una diminuzione dello stress che può a sua volta proteggere la neurogenesi. La soddisfazione sessuale è associata all’orgasmo, e un orgasmo rilascia una scarica di dopamina. Pertanto, le persone che hanno relazioni sessuali più appaganti possono sperimentare livelli più alti di dopamina, la quale è stata collegata a un miglioramento della memoria negli adulti più anziani”, concludono i ricercatori.