Cosa succede durante un’eclissi solare? Quello che ci aspetta ad Aprile 2024

Si chiama Great America Eclipse l’eclissi solare totale che il prossimo Aprile alle ore 13.18  attraverserà il Nord America.

Più nello specifico il fenomeno riguarderà il Messico, gli Stati Uniti, il Texas, il Maine e il Canada e durerà, secondo le stime, 4 minuti. L’ultima eclissi totale registrata risale al 4 Dicembre 2021 e fu visibile solo dall’Antartica.

L‘eclissi solare totale è in realtà solo uno dei tre tipi di eclissi osservata dagli astronomi, infatti vi è anche quella parziale e quella anulare. Più rara è quella ibrida, che si può osservare solo quando un’eclissi solare passa da anulare a totale.

La scienza dietro il fenomeno: a cosa è dovuta un’eclissi?

Prima di addentrarci nelle dinamiche del fenomeno, è bene riproporre un’interessante osservazione del National Geographic: “L’eclissi solari si verificano soltanto durante la luna nuova, quando la Luna si sposta tra la Terra e il Sole. Ma dato che la luna nuova c’è una volta al mese, perché le eclissi solari non sono più frequenti? Il motivo è che l’orbita che traccia la Luna attorno alla Terra è leggermente angolata, quindi l’allineamento dei tre corpi celesti sullo stesso piano, necessario per avere un’eclissi solare, è un fenomeno che si verifica raramente”.

Dunque, fatta questa precisazione, possiamo affermare che l’eclissi solare si verifica quando la Luna nuova si colloca perfettamente tra la Terra e il Sole, proiettando temporaneamente la sua ombra sulla superficie terrestre e creando il cosiddetto “cono d’ombra“.

Durante l’eclissi, la Luna si sovrappone al disco solare, oscurandolo completamente o in parte, a seconda delle posizioni relative dei tre corpi celesti.

L’eclissi totale, in cui la Luna copre completamente il disco solare, si verifica approssimativamente una o due volte all’anno, mentre l’eclissi parziale, in cui la Luna copre solo una parte del Sole, è un fenomeno più frequente.

L’eclissi anulare invece, conosciuta anche come “anello di fuoco“, si verifica quando attorno alla Luna è visibile un anello luminoso ed è originata dalla non perfetta forma circolare dell’orbita lunare attorno alla Terra, determinando variazioni nella sua distanza durante ciascun ciclo orbitale. Ancora più insolito è il fenomeno dell’eclissi ibrida che, come abbiamo anticipato, si verifica quando l’eclissi solare passa dalla fase anulare a quella totale.

La probabilità che si verifichi un’eclissi totale in un determinato e specifico punto della Terra è praticamente pari a meno di una volta nella vita per un essere umano. Questo perché solo gli osservatori che si trovano all’interno della zona interessata assistono effettivamente all’eclissi totale, gli altri che si trovano al di fuori del “percorso di totalità”, assistono invece a un’eclissi parziale oppure non rilevano alcuna anomalia.

L’eclissi nel tempo e i comportamenti animali

L’eclissi è un fenomeno osservato da migliaia di anni e, come spesso accade in casi come questo, l’uomo nel tentativo di trovare una spiegazione a un fenomeno così particolare, lo collegava a presagi di sventura o disgrazie.

Una delle prime testimonianze in merito fu quella del monaco italiano Ristoro d’Arezzo, che fu spettatore dell’eclissi totale del 3 giugno 1239. Egli scrisse: “Quando il sole scomparve e il cielo divenne scuro tutti gli animali e gli uccelli apparvero terrorizzati e le bestie selvatiche potevano essere catturate facilmente”.

Anche l’astronomo Cristoforo Clavio, durante l’eclissi portoghese del 21 agosto 1560, osservò uno strano comportamento degli animali. Affermò infatti: “Quando il cielo si fece scuro apparvero le  stelle nel cielo e (cosa meravigliosa da vedere) gli uccelli caddero dal cielo a terra per il terrore di tale orribile oscurità”.

Che gli animali sperimentino comportamenti fuori dalla norma è stato accertato anche dagli astronomi moderni e deriva dal fatto che, poiché la maggior parte degli animali struttura la propria vita sul ciclo luce-buio del sole e della luna, un’eclissi solare può gettare molte specie nel caos.

Gli animali che sono attivi durante il giorno ad esempio, confusi per l’inaspettato periodo di oscurità, rientrano nelle tane a dormire, mentre altri come i pipistrelli notturni escono fuori.

Al di là di questi strani fenomeni che interessano le specie animali, è importante sottolineare che per noi essere umani guardare ad occhio nudo un’eclissi può provocare lesioni agli occhi e perfino cecità permanente.

A tal proposito, per potere godere dello spettacolo in sicurezza, è bene usare occhiali specifici con filtro dei raggi solari più dannosi.