Chi è Emma Maria Mazzenga? La storia di una nonna da record

C’è chi dice che dopo una certa età certe attività che richiedono forza fisica e resistenza non si riescono più a sostenere. Ma l’ultima vicenda legata allo sport dimostra che l’età è solo un numero e che troppo spesso siamo noi stessi che, prigionieri dei nostri pensieri più intrusivi, ci autosabotiamo, convincendoci di non essere all’altezza di determinate situazioni e che per certe cose “non c’è più l’età”.

Docente di chimica in pensione, la padovana Emma Maria Mazzenga ha raggiunto un traguardo strabiliante nei 200 metri piani categoria W90, dove il numero 90 indica l’età. Ieri in data domenica 14 gennaio 2024, durante la seconda giornata di gare Indoor tenutasi a Padova, l’atleta padovana, gareggiando con l’associazione sportiva “Atletica Insieme Verona”, ha abbattuto un nuovo record mondiale nei 200 metri. Con un tempo impressionante di 54″47, ha abbattuto così il primato precedente e fino a ieri imbattuto, stabilito ben 13 anni prima con un tempo di 1:00.72 dalla canadese Olga Kolteko,

Avendo migliorato di sei secondi il primato, anche personale, di categoria 200 metri, lei stessa afferma: “Mi alleno tre volte a settimana, ho partecipato a Mondiali ed Europei. In gara sento la tensione, alla fine i muscoli sono indolenziti ma lo spirito sta molto meglio”. Nonostante, lei non sia in realtà totalmente soddisfatto, aspettandosi da se stessa di “fare di più”, la sua vittoria è ancora più acclamata, tenendo in considerazione che ha dovuto interrompere gli allenamenti per un periodo di quattro mesi a causa di una frattura.

90enne padovana batte il record dei 200 metri piani indoor.

Emma Mazzenga, nata il 1 agosto 1933, vanta una serie di successi straordinari, sia mondiali sia europei e sia outdoor sa indoor. Al momento, detiene 2 primati mondiali, 6 primati europei e ben 28 migliori prestazioni italiane di categoria, però nel corso della sua estesa carriera, avviata all’età di 53 anni, ha visto la conquista di 21 titoli mondiali, 50 titoli europei e 113 titoli italiani. Dal record nei 200m Indoor a Padova al primato nei 400m W85 a Torun (Polonia), la sua versatilità atletica è fuori dagli schemi per la sua età longeva.

Nonostante la sua pausa obbligatoria di 4 mesi e il suo conseguente ritiro ai Campionati Europei Master di Pescara, Emma ha dimostrato ancora una volta di essere un esempio di resilienza, dedizione e determinazione agli appassionati di atletica e ai suoi sostenitori, nonché ha rappresentato uno spumeggiante ritorno in pista, andando oltre i propri limiti e le capacità finora mostrate.