Un passo avanti verso l’apocalisse: il Doomsday Clock terrorizza il mondo

Il 23 gennaio 2024 è stato reimpostato a Washington D.C. l’Orologio dell’Apocalisse (“Doomsday Clock”) al minimo storico: 90 secondi alla mezzanotte, esattamente come lo scorso anno. Ciò evidenzia sempre di più lo stato costante di estremo pericolo, che può portare il mondo ad affrontare il suo tragico destino.

A rendere pubblica la notizia è stato il Bulletin of the Atomic Scientists’ Science and Security Board (Sabs), conosciuto come il consiglio di scienziati atomici e premi Nobel, invitati ogni anno ad aggiornare le lancette dell’Orologio. Gli esperti hanno ribadito che l’orologio potrebbe essere riportato indietro, a condizione che i governi e le persone agiscano concretamente e in tempi rapidi.

Che cos’è il Doomsday Clock, l’orologio che segna quanto manca alla fine del mondo?

Il Doomsday Clock è nato nel 1947 come una metafora dalle menti brillanti di un gruppo di esperti, durante la Guerra Fredda, quando questo segnava 7 minuti alla mezzanotte, cioè all’instaurarsi di una vera e propria guerra nucleare. Questo tipo di orologio viene impiegato per calcolare il rischio di un’ipotetica fine del mondo, quando l’umanità non riuscirà più a porre rimedio alle minacce create proprio dagli stessi esseri umani. Nell’arco degli ultimi 76 anni, le lancette dell’Orologio si sono man mano sempre più avvicinate verso la mezzanotte, ovvero verso l’ora del giudizio.

Esattamente come nel 2023, le maggiori criticità che incombono su scala globale si possono riassumere nella guerra tra Russia e Ucraina, nella maggior dipendenza dei governi dalle armi nucleari, nella disinformazione generale e nei cambiamenti climatici.

La spiegazione delle maggiori criticità mondiali secondo gli esperti

“Oggi, impostiamo ancora una volta l’orologio a 90 secondi alla mezzanotte perché l’umanità continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti”, spiegano gli esperti. “La nostra decisione non dovrebbe essere interpretata come un segnale che la situazione della sicurezza internazionale si sia allentata. I leader e i cittadini di tutto il mondo, invece, dovrebbero considerarla come un duro avvertimento e rispondere con urgenza, come se oggi fosse il momento più pericoloso della storia moderna”.

Se da una parte è difficile ipotizzare se la guerra intercorrente tra Russia e Ucraina e la minaccia di uso di armi nucleari verranno incontro alla loro fine, dall’altra il conflitto tra Israele e Hamas a Gaza ha la portata necessaria per evolversi in una guerra a tutti gli effetti, combattuta sia livello a regionale-mediorientale sia a livello globale.

Dal 2007, l’Orologio dell’apocalisse rappresenta anche gli effetti dei cambiamenti climatici. Essi, infatti, hanno contribuito, attraverso inondazioni, incendi, catastrofi ambientali, temperature record e l’aumento delle emissioni di gas serra, a rendere il 2023 l’anno più caldo mai registrato prima d’ora.

E non è finita qui…

…Accanto alle guerre e i cambiamenti climatici, gli esperti evidenziano un’ulteriore altra minaccia: l‘abuso dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, frutto dell’ingegneria genetica.  L’Ai, come precisano gli esperti, è una tecnologia travolgente. Ha, infatti, secondo gli esperti del Bulletin of the Atomic Scientists’ Science and Security Board, anche la capacità di diffondere disinformazione, impedendoci così di affrontare in modo efficace i rischi nucleari, le pandemie e i cambiamenti climatici.

“Come primo passo, e nonostante i loro profondi disaccordi, tre delle principali potenze mondiali (Stati Uniti, Cina e Russia) dovrebbero dialogare a fondo su ognuna delle minacce globali qui delineate”, dichiarano gli scienziati. “Questi tre Paesi devono assumersi la responsabilità del pericolo che il mondo si trova ad affrontare. Hanno la capacità di salvare il mondo dall’orlo della catastrofe. Dovrebbero farlo, con chiarezza e coraggio, e senza indugi”.​