Chi è stato Ugo Intini? Com’è morto? Cosa sappiamo della sua vita privata?

Ieri sera, Ugo Intini, uno dei volti storici del socialismo italiano, si è spento all’età di 82 anni a seguito di una grave malattia, all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato. Lo salutano la moglie Carla e il figlio Carlo.

Per cosa è ricordato maggiormente Ugo Intini?

Per lunghi anni, è stato prima direttore del giornale socialista “L’Avanti!” e del “Il Lavoro di Genova”, poi  anche deputato per ben quattro legislature, ricoprendo ruoli di governo nel governo Amato II (2000-2001) e nel governo Prodi II (2006-2008), in entrambi in veste di sottosegretario agli Esteri.

Molteplici sono stati anche i suoi ruoli di spicco all’interno del Partito Socialista Italiano a partire dagli anni Ottanta, in qualità di responsabile dell’informazione, prima, e come portavoce e spalla di Bettino Craxi poi. Non si è mai allontanato da Craxi, neanche durante lo scandalo di Tangentopoli e dopo la fine dell’era craxiana. A dimostrazione di ciò, ha pure partecipato alle commemorazioni per il ventennio dalla morte di Craxi ad Hammamet nel 2020.

Le reazioni dei politici sui social media

In segno di lutto, il PSI sventolerà la bandiera a mezz’asta nella sede centrale del Partito Socialista Italiano. Tanti sono coloro che gli hanno già dedicato un pensiero sulle reti social, compresi personaggi dell’ambiente politico.

L’attuale segretario del partito, Enzo Maraio, gli dedica un post su X: “Questa notte ci ha lasciato Ugo Intini, un baluardo del nostro partito, un uomo che ha messo il socialismo prima di tutto. Ciao Ugo”. Bobo Craxi ha scritto, invece: “Ugo Intini non è più con noi. Il Socialismo Italiano perde uno dei suoi uomini migliori”.

Inoltre, Stefania Craxi, una senatrice di Forza Italia e, allo stesso tempo, Presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato afferma commossa: “(…) È stata una penna straordinaria, acuta, pungente e intelligente, il direttore de L’Avanti che meglio di chiunque altro seppe interpretare lo spirito innovatore, riformista e garibaldino del “nuovo corso” socialista, un parlamentare infaticabile, un amico sincero di mio padre. Il dolore dei suoi cari, a cui non posso che unirmi in un abbraccio fraterno, è il dolore di una intera comunità per una perdita grande. Ciao Ugo, mi mancherai!“.

E ancora, il deputato del Partito Democratico, Andrea Orlando, si aggiunge, scrivendo: “Un grande dolore per la scomparsa di Ugo Intini,un socialista onesto e colto, un militante tenace e coraggioso. Ci hanno diviso giudizi e posizioni politiche ma è sempre restato forte il rispetto che nasceva da una comune speranza nel socialismo”.