Un’intossicazione alimentare di massa, a seguito del consumo di carne di tartaruga marina, ha portato alla morte di ben 9 persone, tra cui 8 bambini, e al ricovero di altre 78 a Zanzibar, l’arcipelago della Tanzania al largo delle coste dell’Africa orientale. Come hanno annunciato le autorità locali, l’incidente si è consumato nei giorni scorsi nel sud dell’isola di Pemba, a circa 50 chilometri a nord-est di Zanzibar. L’allarme è scattato martedì 5 marzo 2024, cioè quando i primi intossicati si sono recati dai sanitari nel distretto di Mkoani, nella regione di South Pemba.
Nel computo finale, sono state 87 le persone ricoverate in ospedale, tra cui anche 8 bambini, per i quali, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. Stando alle autorità sanitarie del posto, i piccoli già versavano in condizioni critiche e i medici, pertanto, non sono riusciti a salvarli. La nona vittima, invece, è la madre di uno dei minori, venuta a mancare la sera di venerdì 8 marzo 2024, dopo qualche giorno trascorso in ospedale.
Le vittime hanno riportato tutte i medesimi sintomi, provenivano dalla stessa zona dell’isola di Pemba e sono state tutte avvistate da alcuni residenti affermato mentre gustavano zuppa di tartarughe. Secondo l’ufficiale medico distrettuale di Mkoani, il dottor Haji Bakari Haji, a questo punto sono stati prelevati dei campioni e inviati al laboratorio per ulteriori accertamenti per determinare la genesi del problema. La pista dell’intossicazione, quindi, è stata confermata. Il dottor Bakari ha sostenuto all’Associated Press che i test di laboratorio hanno dimostrato che tutte le vittime avevano mangiato carne di tartaruga marina.
Nell’isola, il consumo di carne di tartaruga marina non è insolito, siccome è venerato come un piatto tipico prelibato della zona, da parte della stessa popolazione di Zanzibar, ma purtroppo questa pratica ogni tanto si tramuta in tragedia. Questo tipo di carne, infatti, può causare il chelonitossismo, un tipo di intossicazione alimentare probabilmente causata delle alghe velenose che questi animali consumano.
Secondo il parere di vari testimoni e residenti, gran parte degli intossicati era in balia di vomiti e dolori pungenti, quando sono stati accompagnati all’ospedale Abdalla Mzee Mkoani. Per i più piccoli e quindi più vulnerabili era già troppo tardi: tra le vittime, figurerebbero anche bimbi di a malapena due anni.
Sfortunatamente, quest’ultimo non è il primo episodio di incidente mortale, provocato dal consumo di carne di tartaruga a Zanzibar. Nel 2021, infatti, sette persone, tra cui un bambino di tre anni, sono decedute, sempre sull’isola di Pemba, dopo aver assaggiato carne di tartaruga velenosa.
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