Il nome di Maria Rosaria Boccia sta acquisendo visibilità mediatica: che cosa sta succedendo? Le ultime novità sul suo curriculum Linkedin.
Tutto ha avuto inizio quando, il 26 agosto 2024, Maria Rosaria Boccia ha pubblicato un post su Instagram che ha scatenato la bufera. Tra gossip, smentite e foto, è di poche ore fa la fake news riguardante la sua ‘formazione’ su Linkedin. Di che cosa si tratta?
Com’è nato il caso e il ruolo di Sangiuliano
Nello specifico, nel post Boccia ringraziava per la nomina a ‘Consigliere del Ministro per i Grandi Eventi’. Nella foto, si nota la donna in piedi accanto a Gennaro Sangiuliano, all’epoca ministro della Cultura. Tuttavia, gli utenti del Web sono rimasti parecchio confusi e hanno indagato a lungo, analizzando i profili social dei due, finché il ricercatore del ministero della Cultura Andrea Petrella non è intervenuto, affermando che la nomina di Boccia non esistesse e che fosse solo una che “si vuole far accreditare”.
Maria Rosaria non ha esitato a controbattere, ribadendo che fosse in possesso di screenshot della chat con Petrella e di gruppi da cui era stata cacciata qualche tempo prima. Inoltre, gli utenti hanno risalito ad alcune foto che raffigurano Boccia e Sangiuliano assieme a diversi eventi e riunioni. Nel particolare, è stata reso pubblico uno scatto di una presunta email inviata da Gabriel Zuchtriegel (direttore del Parco archeologico di Pompei) al consigliere Clemente Contestabile. L’oggetto di essa era ‘Percorso G7 Anfiteatro’ e le sue misure di sicurezza e, in copia, si nota anche il nome della Boccia, oltre alla sua citazione nel testo del messaggio. Alcuni testimoni oculari confermano anche la presenza della donna a meeting e conferenze ufficiali, infittendo la questione.
Il licenziamento dell’ex ministro della Cultura
Dal canto suo, Gennaro Sangiuliano ha tentato di gettare luce sul caso con la pubblicazione di una lettera pubblica, dichiarando di aver conosciuto Boccia a metà maggio e che erano purtroppo nati alcuni ‘conflitti di interesse’ per quanto riguarda la carica di consigliera.
Ciò ha portato alle dimissioni di Sangiuliano, il quale ha confessato che tra i due fosse nato un rapporto affettivo di tipo romantico e al suo posto è salito Alessandro Giuli.
Fino a quel momento, il popolo del Web pareva essere dalla parte di Boccia, la quale intanto si difendeva a spada tratta smentendo le bufale che il ministero le indirizzava per screditarla.
Il curriculum Linkedin e le smentite
Tuttavia nelle ultime ore sta circolando la notizia che la carriera accademica di Boccia sia una menzogna. Difatti, nel suo profilo Linkedin, alla voce ‘Formazione’ si può leggere l’istituto Liceo Scientifico E. Pascal di Pompei, seguito dall’Istituto Tecnico Commerciale Ernesto Cesaro (Torre Annunziata). Eppure, in nessuno dei due casi viene riportata la votazione e il titolo di studio ottenuto.
Scorrendo il curriculum, si nota anche una laurea in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope nel 2005. Nonostante ciò, dopo un’attenta analisi alla documentazione a riguardo, si è constatato che la donna non abbia mai terminato i suoi studi, rinunciandoci nel 2020.
Inoltre, Boccia sostiene di aver passato con successo ben 17 esami nei tre anni di corso previsti presso la facoltà napoletana. Tuttavia, una semplice ricerca al suo percorso di studi rivela che al primo anno gli esami superati sono 9, al secondo anno 6 e al terzo solamente 1, prima di interrompere la carriera universitaria.
Il curriculum cita anche una laurea in Economia e management, economia aziendale/manageriale nel 2023, presso l’Università Online Pegaso. Anche questa, sulla scia delle precedenti, senza alcun riferimento ad una votazione. Dopo la vicenda, Pegaso ha intrapreso un processo di verifica della veridicità della tesi di laurea della Boccia attraverso il sistema dell’antiplagio.
Come se non bastasse, Boccia include nei suoi impieghi anche quello di ‘docente universitario’ di ‘Scienze della comunicazione e Media Digitali’, al master in Medicina Estestica, all’Università Federico II Napoli. Ciò nonostante, è stato lo stesso ateneo a smentirla con un comunicato, smascherando la truffa dell’ex partner di Sangiuliano sulla sua presunta professione.