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Screenshot del video pubblicato dal creator Him6kardashianScreenshot del video pubblicato dal creator Him6kardashian

«My life sucks and I don’t want to do it anymore». È il titolo, volutamente duro, di un video che nelle ultime settimane ha iniziato a circolare rapidamente sui social e sulle piattaforme online. Una frase che, letta senza contesto, sembra annunciare una storia di disperazione, ma guardando il video la storia appare diversa.

Chi è Him6kardashian?

Lo youtuber non ha mai condiviso il suo nome o cognome, presentandosi sempre con lo pseudonimo di Him6kardashian, utilizzato per raccontare online la sua sopravvivenza dopo un gravissimo incidente stradale.

La sua vita cambia rapidamente a seguito di un incidente d’auto, avvenuto quando aveva circa 19 anni.

Mentre guidava di notte lungo un’autostrada, la sua auto è stata tamponata ad altissima velocità (circa 150 mph / 240 km/h) da un guidatore ubriaco. L’impatto sul serbatoio ha causato un’immediata esplosione del veicolo.

A causa del violento urto alla testa, è svenuto mentre l’auto andava in fiamme. Risvegliatosi tra le fiamme, è riuscito a fuggire dall’abitacolo e a lanciarsi giù dal rilievo dell’autostrada, cadendo per circa 15 metri.

Il ragazzo ha riportato ustioni gravissime sul 90% del corpo, oltre che una frattura al femore e al bacino. Ha subito l’amputazione quasi completa delle dita ed è stato sottoposto a innumerevoli interventi di ricostruzione estetica e corporea a seguito dei danni subiti per le vaste ustioni.

Dopo lunghi periodi di ricovero, interventi chirurgici e riabilitazione, ha iniziato a pubblicare video per raccontare il suo percorso.

Attraverso i suoi canali mostra la sua vita quotidiana e il processo di guarigione, parlando in modo trasparente e diretto dei segni lasciati dal fuoco e delle disabilità motorie.

«My life sucks and I don’t want to do it anymore»

Il titolo del video in esame racconta disperazione, con un inciso forte che lascia poco spazio all’interpretazione. Alcuni utenti che si sono imbattuti nel video hanno sicuramente pensato si trattasse di un contenuto negativo, triste, assolutamente disperato. Eppure, i commenti ne restituiscono un’immagine diversa.

Il video è diventato un esempio di resilienza, una testimonianza motivazionale per chiunque stesse affrontando un periodo negativo, ostacoli che sembravano insormontabili.

Il filmato è arrivato rapidamente a un pubblico molto ampio. In una discussione pubblicata online il 7 settembre, un utente segnalava già 1,3 milioni di visualizzazioni in appena due giorni. Altri utenti raccontavano di essersi ritrovati il video tra i consigliati di YouTube.

Quello che ha colpito principalmente gli utenti di questo contenuto, è il fatto che lo youtuber racconti approfonditamente tutti i dettagli del suo percorso di guarigione, gli interventi, le difficoltà quotidiane legate alle numerose ferite, le ustioni e la perdita dell’uso di una mano.

Situazioni che, così descritte rappresentano davvero una situazione potenzialmente insopportabile e assolutamente legata più ad una sopravvivenza che a una vera e propria vita.

Ma è qui che il racconto assume un’altra sfumatura. Non cancellare ciò che è successo ma imparare a risollevarsi proprio da quelle ferite, facendo sì che il passato non diventi un impedimento per il futuro.

È probabilmente questo l’aspetto che ha colpito maggiormente gli spettatori. La sua storia non viene presentata come una favola in cui tutto torna improvvisamente alla normalità, ma come il racconto di una persona costretta a ricostruire la propria quotidianità dopo aver perso molte delle certezze che aveva prima dell’incidente.

La vicenda riporta al centro un tema spesso presente nelle testimonianze di chi sopravvive a traumi gravissimi: la differenza tra ciò che accade a una persona e ciò che quella persona decide di fare dopo.

Non solo Him6kardashian: le altre storie di sopravvissuti

Him6kardashian non è l’unico sopravvissuto che ha deciso di raccontare la propria storia di resilienza attraverso i social. E questa moltitudine di persone dimostra come la condivisione di queste storie non solo sia molto diffusa, ma soprattutto incoraggiata, proprio affinché le disgrazie accadute possano diventare fonte di ispirazione per un pubblico maggiore.

Tra queste personalità ricordiamo ad esempio Turia Pitt: ex atleta e ingegnera australiana rimasta intrappolata in un incendio boschivo durante un’ultramaratona nel 2011, riportando ustioni sul 65% del corpo. Oggi è un’autrice bestseller, speaker motivazionale e atleta paralimpica.

O ancora Shalom Nchom (Shalom Blac): beauty vlogger e creator nigeriana che all’età di 9 anni è rimasta gravemente ustionata da olio bollente nel ristorante di famiglia. Ha iniziato su YouTube mostrando come usa il makeup non per nascondersi, ma per esprimersi, diventando un punto di riferimento globale per la body neutrality e la fiducia in sé stessi.

Purtroppo questo articolo non può rendere giustizia alla lista davvero ampia di content creator che giornalmente impiegano il proprio tempo e la propria dedizione affinchè le loro storie non diventino motivo di pietà o compassione, quanto di forza e resilienza per affrontare le sfide quotidiane e impreviste a cui si è spesso sottoposti.

Dal dolore a un messaggio per gli altri

Il successo del video dimostra anche quanto le storie personali possano assumere una dimensione completamente diversa quando arrivano sui social. E soprattutto dimostra come una storia personale possa diventare una fonte di ispirazione anche per persone che non hanno personalmente vissuto la stessa esperienza, ma possono ritrovarsi nelle parole di speranza.

Una testimonianza nata per raccontare un’esperienza individuale può finire davanti a milioni di persone, suscitando reazioni molto diverse: curiosità, commozione, empatia e, soprattutto, la volontà di incoraggiare il proprio pubblico a rialzarsi, anche quando non sembra essercene motivo.

Dietro una frase come «la mia vita fa schifo» c’è infatti una storia molto più complessa: quella di un uomo che ha subito un trauma devastante e che, nonostante le conseguenze, ha scelto di raccontare la propria esperienza.

Racconta una storia di resilienza, della possibilità di ricominciare, anche quando tutto sembra remare a sfavore. Racconta di come la vita non sia mera sopravvivenza, ma una lotta continua, giorno dopo giorno, per trovare un senso proprio a quella sopravvivenza che ha permesso, come nel caso dello youtuber, a moltissime persone di rialzarsi anche dopo situazioni catastrofiche.