È giallo a Chioggia, in provincia di Venezia, dove nel giro di poche settimane sono stati trovati cinque uomini morti in casa.
Si tratta di un vero e proprio mistero quello che negli ultimi giorni si sta verificando a Chioggia, piccolo comune del Veneto in provincia di Venezia.
La città è sotto shock, dopo che nell’ultimo mese sono stati trovati senza vita nelle loro case cinque uomini deceduti in circostanze misteriose. La comunità locale si dice sconvolta e impaurita, senza riuscire a darsi una spiegazione per ciò che si sta verificando.
L’ultimo in ordine cronologico è stato Alessandro Nordio, uomo di 54 anni che a breve ne avrebbe compiuti 55. È stato trovato nel suo appartamento nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 aprile. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi della cooperativa sociale dove lavorava da qualche tempo. Alessandro non si era presentato al lavoro e non rispondeva al telefono, allarmati i parenti si sono recati a casa sua e suo fratello lo ha trovato senza vita. Sembrerebbe che la causa della morte sia un malore che l’uomo ha avuto durante la notte. L’uomo viveva da solo in un appartamento a Borgo San Giovanni.
Le indagini si concentrano sulle abitudini e sulle frequentazioni degli uomini per cercare di trovare un possibile collegamento tra i decessi.
Chi sono gli uomini trovati senza vita e cosa li accomuna
Quello di Alessandro Nordio non è l’unico caso: in un solo mese sono cinque gli uomini trovati morti in circostanze simili. L’inquietante mistero riguarda la causa dei decessi e un possibile collegamento tra gli uomini.
Oltre ad Alessandro Nordio, sono altri 4 gli uomini trovati morti nei loro appartamenti a Chioggia: Sandro Schiavon, Massimo Bonaldo, Alfredo Giulio e Antonello Chiereghin.
Le circostanze dei decessi sembrerebbero essere simili per tutti e cinque gli uomini e a far riflettere sono alcuni dettagli che i defunti avevano in comune.
Tra le caratteristiche che accomunano gli uomini si elencano il fatto che fossero tutti single e che vivessero tutti da soli. Inoltre, tutti i defunti avevano un’età compresa tra i 54 e i 62 anni, tranne per Alfredo Giulio che di anni ne aveva 78. Altro punto in comune è che nessuno di loro ha avuto nell’immediatezza dei fatti la possibilità di chiedere aiuto.
Alfredo Giulio e Alessandro Nordio abitavano nello stesso quartiere, a Borgo San Giovanni, mentre invece Massimo Bonaldo e Antonello Chiereghin vivevano addirittura nello stesso condominio, al Piperno. Inoltre Alessandro Nordio e Massimo Bonaldo avevano anche lavorato insieme in un’agenzia di recapito.
Non si sa se si tratti di dettagli importanti per la vicenda o di semplici coincidenze, considerando anche il fatto che Chioggia è un piccolo paesino ed è abbastanza normale che le persone si conoscano e condividano alcuni aspetti della loro vita.
L’assessore al Sociale, Sandro Marangon, ha lanciato un appello a tutta la cittadinanza: “Chi conosce situazioni a rischio ce le segnali: possiamo intervenire in molti modi e, in certi casi, anche un piccolo aiuto, un incoraggiamento può servire”.