Fan-art by Liam Ayson

I Simpson sono l’oracolo degli ultimi 30 anni? Avrebbero previsto anche la tragedia all’Astroworld.

I tempi cambiano e, come tutti i sistemi di comunicazione, anche le profezie oracolari si sono dovute ingegnare.

Le pagine di Nostradamus sono ormai roba dl Neolitico e l’oracolo di Delfi … per carità!

I nuovi maestri nelle previsioni del futuro non sono aruspici o indovini di alto livello, ma paffutelli omini gialli che vivono a Springfield.

La Sitcom americana, sceneggiata dal geniale Matt Groening, vanta ormai ben 33 stagioni, da quando è andata in onda per la prima volta nel 1989.

Quello che dovrebbe essere un semplice programma d’intrattenimento, però, sembra celare qualcosa di ben più grande.

Non sarebbe la prima volta, infatti, che in uno degli episodi della famiglia Simpson appare un qualche strano dettaglio. Strano non perché sia surreale, ma perché non ancora accaduto.

Tra le “coincidenze” più strane, l’attacco alle Torri Gemelle, o l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.

La tragedia all’Astroworld: i Simpson lo sapevano?

Lo scorso 5 novembre 2021, quello che in teoria sarebbe dovuto essere un pomeriggio di divertimento e spasso, si è trasformato in una vera tragedia.

Mentre il celeberrimo rapper Travis Scott si esibiva sul palco dell’Astroworld Music Festival, la folla, presa dall’entusiasmo, ha iniziato a premere sulle prime file di spettatori. Sono stati registrati 8 morti ed oltre 300 feriti.

Sembra che il profetico cartone animato abbia colpito ancora nel segno. Ma questa volta, in realtà, non c’è nessuna sequenza andata in onda ufficialmente, che si possa considerare oracolare.

Ci sarebbe, però, una fan-art del 2018, che vede Omer e Lisa camminare in una testa gigante simile alla copertina dell’album “Astroworld” del rapper Travis Scott.

I super appassionati della serie televisiva, hanno però riportato anche un’episodio in cui Marge, bloccata nel traffico, vede un cartello che legge “Roofi concert 5 miles” ed esclama: “Huh! Questo concerto è troppo venduto. È come se un promotore musicale avesse agito senza scrupoli“.