Oggi, Martedì 15 Marzo 2022, ricade la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla: una ricorrenza creata con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei disturbi del comportamento alimentare.

Solo in Italia i disturbi del comportamento alimentare riguardano almeno 3 milioni di persone, soprattutto adolescenti.

Secondo i dati raccolti dal Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’Ospedale San Raffaele di Milano, sono soprattutto le ragazze tra i 15 e i 25 anni a soffrire di forme spesso combinate di anoressia e bulimia, mentre il binge eating disorder (BED, disturbo da alimentazione incontrollata) risulta più diffuso tra i 35 e i 50 anni, tanto nei maschi quanto nelle femmine.

Nascita della giornata

La Giornata del Fiocchetto Lilla è stata promossa per la prima volta dall’Associazione “Mi nutro di vita” nel 2012.

L’iniziativa parte da un padre, Stefano Tavilla, che ha perso la figlia Giulia a soli 17 anni per bulimia (mentre si trovava in lista d’attesa per ricovero in una struttura dedicata).

La data del 15 marzo è stata scelta proprio per ricordare il giorno della sua scomparsa.

Approvata il 19 giugno 2018 dalla Presidenza del Consiglio (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 140 del 19.06.2018), e riconosciuta come Giornata Nazionale contro i disturbi dell’alimentazione, la Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un monito e un aiuto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, tragicamente sempre più attuale, dei Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca – Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità, Ednos e tante altre forme ancora), per dare speranza a chi sta ancora soffrendo e lottando contro questi disturbi e per sostenere le famiglie coinvolte in questo spaventoso e difficile percorso.

Ogni anno, nelle maggiori città italiane, le numerose associazioni presenti su tutto il territorio promuovono numerosissimi eventi tra convegni, presentazioni di libri, iniziative, servizi gratuiti, centri di ascolto e di cura a completa disposizione del pubblico per diffondere informazioni e offrire supporto alle persone che ne soffrono e alle loro famiglie.