Cultura

La maledizione delle mummie di Saqqara: curiosità sulla scoperta di centinaia di sarcofagi

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Sun, centinaia di mummie sono state riportate alla luce nella “città dei morti” in Egitto.

Una serie di sarcofagi dipinti e circa 150 statuette di bronzo sono state svelate dalle autorità egiziane il lunedì, presso il sito archeologico di Saqqara,  al sud del Cairo.

La presunta maledizione dietro la scoperta

Non si tratta dei primi ritrovamenti nella zona di Saqqara. Quest’area infatti è una vasta necropoli che possiede un numero di tombe tali da essere grande quanto una città. Fa parte del patrimonio mondiale UNESCO, quindi è un sito protetto e qui possiamo trovare circa una dozzina di piramidi.

I timori legati a questa incredibile scoperta riguardano la credenza di un’antica maledizione che si abbatterà su chiunque disturbi il sonno di una mummia egiziana.

Questa leggenda esiste da millenni , ma è diventata famosa nel mondo dopo la scoperta della tomba del re Tutankhamon, nel 1922.

Haward Carter, un archeologo britannico, fu quello che dissotterrò la tomba del faraone nella Valle dei Re a Luxor. Molti pensano che i suoi resti siano maledetti poiché in seguito alla sua scoperta e apertura ci furono una serie di morti.

Le persone che lavorarono per aprire la sua tomba e alcuni loro familiari morirono di terribili malattie e incidenti. Tuttavia, gli esperti negano l’esistenza di una maledizione e affermano che si tratti di pure dicerie.

 

Perché sono così importanti questi ritrovamenti

Tra le statuette è stata scoperta quella di Imhotep, il pioniere che ha rivoluzionato l’architettura egizia. Quest’ultimo, vissuto nel terzo millennio a.C, costruì una delle piramidi più antiche quella per Djoser. Più tardi divenne il dio della medicina.

Mostafa Waziri, Capo del Consiglio egiziano delle Antichità , ha rivelato l’obiettivo del prossimo scavo: trovare la tomba di Imhotep. Il resto delle statuette rinvenute raffigurano altre divinità come ad esempio Osiride, Anubi, Bastet e Iside.

Le mummie conservate nei sarcofagi si aggirano alle 250 e risalgono  intorno al V secolo a.C. All’interno di una di queste è stato trovato un papiro sigillato e intatto che verrà studiato e restaurato al Cairo. Molto probabilmente al suo interno contiene capitoli del Libro dei Morti.

I testi funerari egiziani contenevano incantesimi con lo scopo di guidare i morti attraverso gli Inferi. I sarcofagi verranno trasferiti al Grande Museo Egizio e si spera che vengano esposti presto.

 

 

 

 

 

 

Fabiana Tatti

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