Due giorni fa, mercoledì 24 agosto 2022, Papa Francesco ha tenuto un’udienza generale che si è svolta alle ore 9:00 presso l’edificio Aula Paolo VI, portando a termine il ciclo di catechesi sulla vecchiaia.

Cosa c’è dopo la morte secondo Papa Francesco?

Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio, ha tenuto un discorso sulla vecchiaia soffermandosi su cosa, secondo lui, c’è dopo la vita: “Gesù, quando parla del Regno di Dio, lo descrive come un pranzo di nozze, come una festa con gli amici”, ha affermato il Papa 85enne, arrivato in sedia a rotelle per l’occasione.

Il monito ai “vecchi” e alle “vecchiette”

Secondo Bergoglio non bisogna avere paura della morte, in quanto trattasi di un mero trapasso verso la salvezza e per questo aggiunge che bisogna godersi ed apprezzare la vecchiaia.

Parlando ai suoi coetanei, e più in generale, come li ha definiti lui col sorriso stampato sulle labbra, ai “vecchietti” e alle “vecchiette”, ha detto loro che con il passare degli anni l’importanza che viene data ai piccoli dettagli di cui è composta la vita si rende più acuta, e questa saggezza della terza età deve essere luce per la vita degli adulti, dei giovani e di tutta la comunità.

“Noi “vecchi” dovremmo essere questo per gli altri: luce per gli altri. L’intera nostra vita appare come un seme che dovrà essere sotterrato perché nasca il suo fiore e il suo frutto. Nascerà, insieme con tutto il resto del mondo. Non senza doglie, non senza dolore, ma nascerà. E la vita del corpo risorto sarà cento e mille volte più viva di come l’abbiamo assaggiata su questa terra”.

“Fa un po’ paura ma dopo… la festa!”

Il Papa ha aggiunto che in prossimità del congedo alla vita terrena è normale avere un po’ di paura del trapasso, ma ha ricordato di avere sempre fede nel Signore, il quale accompagnerà i fedeli anche in questo passo.

Secondo il Pontefice l’attesa della morte è un’attesa carica di trepidazione, in quanto si è pervasi da un senso di ignoto, ma con la fede divina tutto può essere più vissuto più serenamente. Francesco è convinto che il Signore è pronto a tendere la mano anche nell’ultimo passaggio, dopo il quale, parole sue: “Ci sarà la festa”.

Con queste parole Papa Francesco ha voluto rassicurare coloro che simpaticamente ha chiamato “vecchi” e “vecchiette” e forse, un po’, anche se stesso. Inoltre, è stato molto meno selettivo rispetto ad alcuni suoi antecessori: con Bergoglio, infatti, la festa pare essere ad accesso libero, mentre con altri, senza prevendita era impossibile parteciparvi.