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Barilla nei guai: arriva la denuncia | Di cosa è accusato il brand di pasta più famoso al mondo?

Il brand di pasta più famoso al mondo viene denunciato negli Stati Uniti per aver travisato i consumatori con il proprio marketing.

Barilla ha fatto richiesta al giudice federale di respingere le accuse e chiudere il caso: la proposta non è stata accettata e ora il marchio potrebbe affrontare un processo lungo e fastidioso.

Barilla nei guai: di cosa è accusato il marchio di pasta?

Il marchio di pasta italiano è accusato di aver utilizzato strategie di marketing fuorvianti per i consumatori: la frase riportata sul pacco e un elemento particolare del design hanno confuso i compratori e li hanno indotti ad acquistare più pasta.

In primo luogo, il motto del brand “Italy’s No.1 band of pasta” riportato su tutti i pacchi di pasta Barilla venduti negli Stati Uniti avrebbe indotto i consumatori a pensare che la pasta fosse stata prodotta in Italia e poi esportata all’estero.

In aggiunta, il simbolo del brand, ovvero la pasta colorata di verde bianco e rosso, colori della bandiera italiana, avrebbe confuso gli acquirenti, e sarebbe prova inconfutabile che il prodotto provenga dalla madre patria della pasta.

Il marketing utilizzato dal brand italiano avrebbe quindi spinto i compratori a pensare che la pasta fosse prodotta in Italia e non negli stabilimenti Barilla dislocati negli Stati Uniti, dove ormai la compagnia si è insediata da anni.

Barilla sotto accusa: la risposta del marchio

Il marchio Barilla ha origini italiane, avendo iniziato con la produzione di pane e pasta nel Bel Pease, ma ora ha sedi in molti altri paesi in Europa e nel mondo. Uno di questi stabilimenti si trova proprio negli Stati Uniti, in Illinois, ed è da li che proviene la maggior parte dei prodotti Barilla venduti nei supermercati americani.

I querelanti chiedono al tribunale di impedire a Barilla di utilizzare strategie di marketing considerate ingannevoli. Inoltre la richiesta della parte danneggiata è quella di ricevere un risarcimento in denaro, dato che i consumatori affermano di aver pagato molto più di quanto necessario per i prodotti Barilla oltre che aver acquistato in quantità maggiore.

Barilla in risposta si è difesa affermando che la frase “Italy No.1 brand of pasta” rimanda alle radici italiane del marchio e l’utilizzo dei colori della bandiera rappresentano simbolicamente il paese patria della pasta. Il marketing utilizzato secondo Barilla non induce nessuno a pensare che i prodotti provengano direttamente dall’Italia, né tantomeno afferma che il grano utilizzato sia italiano.

Resta ora da vedere quale sarà la sentenza del giudice federale rispetto al caso, e se Barilla dovrà attuare dei cambiamenti nel suo marketing per quel che riguarda la distribuzione negli Stati Uniti.

Marta Zambonin

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