Come sta Sandro Ruotolo, giornalista ex senatore? | 12 giorni in terapia intensiva: ecco cosa è successo

Sandro Ruotolo, giornalista ed ex-senatore, ha trascorso dodici giorni nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Roma. Lo scorso 23 ottobre Ruotolo aveva avvertito un blocco della respirazione: si è trattato di un broncospasmo.

Quali sono ora le condizioni di Sandro Ruotolo? Il giornalista ha fatto conoscere al suo pubblico il suo stato di salute con un post Facebook.

Sandro Ruotolo e la sua battaglia contro la camorra

Sandro Ruotolo, senatore uscente e giornalista, da sempre combatte una battaglia contro la camorra: nel 2015 aveva ricevuto minacce di morte da parte di Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a seguito di un’inchiesta riguardo i rifiuti tossici in Campania.

Attraverso il suo profilo Facebook, Ruotolo ha sempre espresso chiaramente non solo il suo parere sulla politica italiana, ma anche sulla minaccia che la camorra rappresenta. Ruotolo non ha mai ceduto alle minacce e ha continuato la sua missione politica candidandosi alla Camera nel collegio uninominale Campania per il centro-sinistra. L’ex-senatore non ha ottenuto voti sufficienti per poter aspirare ad un seggio alla Camera, ed è quindi tornato su Facebook a parlare dei problemi della Campania. L’ultimo post del giornalista risaliva però al 23 ottobre scorso, giornata in cui Ruotolo ha avvertito il malore.

Sandro Ruotolo in terapia intensiva: cosa è successo?

Nella giornata di domenica 23 ottobre, Sandro Ruotolo ha avvertito un malore: un broncospasmo gli ha bloccato la respirazione e gli ha causato la perdita di conoscenza. Poco prima di perdere i sensi Ruotolo era riuscito a chiamare i soccorsi, arrivati quattro minuti dopo.

Il giornalista è stato immediatamente intubato e sedato. Il broncospasmo ha provocato il restringimento del lume bronchiale riducendo il loro calibro. Ruotolo è rimasto in terapia intensiva per dodici giorni fino alla giornata di ieri, quando è stato trasferito di reparto. Proprio dal suo letto d’ospedale ha potuto raccontare ai suoi sostenitori l’accaduto attraverso Facebook.

I ringraziamenti di Ruotolo vanno al servizio sanitario nazionale, che lo ha aiutato a sopravvivere e gli ha permesso di raccontare la terribile vicenda. La speranza è che Ruotolo si rimetta al più presto e ritorni con la sua tenacia e combattere la battaglia contro la camorra.