Belen Rodriguez è protagonista di una polemica social: ha sponsorizzato tramite un post Instagram alcuni capi del brand di fast fashion cinese Shein. I commenti negativi non sono tardati ad arrivare.

Perché i follower di Belen si sono scagliati contro di lei? Cos’è il brand cinese Shein e cosa rappresenta?

Cos’é il brand cinese Shein?

Shein è un’azienda cinese produttrice di fast fashion divenuta popolare negli ultimi anni poiché propone trend attuali e talvolta copie di capi firmati a prezzi incredibilmente bassi. Sono migliaia le persone, in maggior numero ragazze, che acquistano dal sito web del marchio. Ciò che rende Shein così gettonato è la possibilità di acquistare un gran numero di capi per una somma quasi irrisoria.

Nell’ultimo mese una rete televisiva inglese, Channel 4, ha condotto un’inchiesta sul brand cercando di portare alla luce l’incredibile sfruttamento della manodopera cinese che ha luogo nelle fabbriche di Shein. L’indagine ha rivelato che le operaie guadagnano circa 3 centesimi per ogni capo prodotto, lavorano 18 ore al giorno e hanno un solo giorno di riposo al mese. Le agghiaccianti condizioni in cui le operaie si trovano a dover lavorare permettono di rispondere alla domanda “perché costa tutto così poco?“.

Già da prima che si venisse a sapere la verità, molti attivisti protestavano contro il brand e l’industria del fast fashion in generale. In aggiunta, negli ultimi anni è diventato molto comune acquistare capi di seconda mano o prodotti con materiali sostenibili per limitare non solo l’impatto ambientale, ma anche lo sfruttamento delle grandi multinazionali.

Belen sponsorizza Shein: è polemica

Nelle ultime ore la showgirl Belen Rodriguez ha postato una foto sul suo account Instagram che la vede indossare alcuni capi di Shein: la caption inoltre specifica che si tratta di una pubblicità. Belen è stata quindi pagata da Shein per sponsorizzare il brand. La polemica non ha tardato ad arrivare, e molti follower la hanno definita “poco intelligente” per aver scelto di fare da testimonial per un brand che basa la sua produzione sullo sfruttamento.

Il problema consiste nel fatto che Shein è già abbastanza popolare tra le giovani ragazze di tutto il mondo, e se viene anche sponsorizzato da influencer il brand non farà altro che crescere, e lo sfruttamento aumenterebbe considerevolmente. Le persone con una piattaforma e con la possibilità di lanciare un messaggio non dovrebbero portare avanti campagne promozionali con brand dalla storia controversa. Al contrario, dovrebbero cercare di diffondere idee sostenibili e suscitare interesse in progetti con un impatto positivo.

Resta da vedere se Belen risponderà alla polemica e se cercherà di difendersi in qualche modo. Ciò che è sicuro è che a tante persone come lei non importa se si comunica un messaggio sbagliato, a patto che ci sia una retribuzione.