Esteri

Chi è Eva Kaili, ex vicepresidente dell’Europarlamento? Ecco a quanto ammonta la somma sequestrata da casa sua

Sono stati sequestrati migliaia di euro dall’abitazione dell’ex vicepresidente del Parlamento UE Eva Kaili, oltre che dalla borse trasportate dal padre, fermato dalle autorità.

Le autorità greche per l’antiriciclaggio hanno bloccato i conti e congelato gli averi di Eva Kaili. Ecco a quanto ammonta la cifra sequestrata e perché.

Eva Kaili arrestata per riciclaggio di denaro

Le autorità di Bruxelles hanno arrestato nella giornata di oggi l’ex vicepresidente dell’Europarlamento Eva Kaili, dopo aver ritrovato una somma pari a circa 650 mila euro nella sua abitazione, e altri 100 mila euro all’interno di alcune borse trasportate dal padre. Tra gli arrestati anche il compagno di Eva Kaili, Francesco Giorgi: i due hanno una figlia.

Il governo socialista guidato da Androulakis ha commentato con profonda irritazione lo scandalo:” Non tollereremo azioni del genere e ci comporteremo di conseguenza“.

Chi è Eva Kaili?

Eva Kaili è originaria di Salonicco, Grecia, e ha 44 anni. I socialisti greci la vedevano come una donna ambiziosa e popolare. Per anni ha lavorato come giornalista televisiva per l’emittente Mega. La sua scalata all’interno del partito socialista fu molto rapida, anche grazie alle somme guadagnate come giornalista. Nel 2007 divenne deputata e del 2014 venne eletta al Parlamento Europeo.

Kaili non era ben vista dal governo greco, specialmente dopo la crisi, quando aveva voltato le spalle al governo di George Papandreou. Anche il nuovo presidente del partito non nutre simpatia nei confronti di Kaili, specialmente dopo le intercettazioni della donna in cui minimizzava lo scandalo che ha travolto il paese.

Nel 2011 Eva Kaili fu tra le deputate del governo greco che ebbero il ruolo di bloccare il referendum riguardo la permanenza della Grecia nell’Eurozona. Tre deputate, tra cui Kaili, dissero al governo che avrebbero votato contro il referendum, in modo tale da non ottenere la maggioranza. La tattica disinvolta di Eva Kaili fu consigliata dal presidente della Commissione UE, José Manuel Durao Barroso, il quale convinse il ministro delle Finanze greco a bloccare il referendum.

Il rapporto di Eva con la Grecia non è quindi mai stato dei migliori. Ora, dopo questo incredibile scandalo e il seguente arresto, si presuppone che Eva Kaili non tornerà più ad operare all’interno del partito socialista greco, né tantomeno in politica.

Marta Zambonin

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