Vi siete mai chiesti quale sia la radio più ascoltata d’Italia e come cambino le preferenze di regione in regione?
Probabilmente no.
Il sito Mappa Italia invece ha deciso di svolgere un’indagine per scoprire quanti e quali siano gli ascolti nelle varie zone della nostra penisola ed il risultato potrebbe stupirvi!
RTL si aggiudica il primo posto quale emittente radio più ascoltato in territorio nazionale, con un punteggio di oltre 6 milioni di ascoltatori situati sia nella parte settentrionale che meridionale del nostro paese.
Al secondo posto invece troviamo RDS, con una media di circa 4.867 milioni di ascoltatori quotidiani. Interessante che questa radio vada per la maggiore nei territori del centro Italia, coprendo Toscana, Lazio, Abruzzo e Sardegna.
L’ultima posizione del podio è riservata a Radio Deejay, che con circa 4.790 milioni di ascoltatori in un giorno medio si limita al Nord del Paese, con i vasti territori del Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto che le agevolano tale risultato.
E poi si passa agli emittenti secondari: Radio Italia (4.530 milioni ) non si distacca in maniera significativa dalla precedente DJ e ultima Radio 105 (4.323 milioni).
I fenomeni che si discostano dalla media sono rappresentati dagli emittenti che si conquistano il primato per pochi e a volte unici territorio regionale. Vedasi per esempio Radio 105, riservata alle terre della Liguria, o Radio Norba, forte in Puglia. E ancora Radio KissKiss in Campania e Molise e Rai Radio 1 nell’estremo settentrione della Valle d’Aosta e del Friuli Venezia Giulia.
Chiaramente la maggior parte delle predilezioni degli ascoltatori si limita all’ascolto di emittenti trasmessi nello stesso territorio nel quale essi risiedono. Dunque è normale che nel caso di ascoltatori pugliesi vi sia come prima scelta Radio Norba – il gruppo ha infatti sede nel piccolo comune di Conversano, in provincia di Bari – ma stupisce invece che la radio gruppo Mediaset con sede a Milano Radio 105 abbia come territorio principale di emittenza la zona ligure.
Ma ulteriori fattori potrebbero entrare in gioco nel caso delle preferenze quando si tratta di Radio nazionali. Ad esempio i programmi che vanno in onda in una certa fascia oraria nelle varie stazioni possono risultare più o meno interessanti e dunque spingere un vasto pubblico a prediligerli al posto di altri. E anche la scelta di orario nel quale si emettono le canzoni più popolari fa una grande differenza: le fasce orarie interessate dallo spostamento per motivi di lavoro (quali 8-10 o 17-19) sono chiaramente più sensibili all’essere raggiunte rispetto a quelle nelle quali la maggioranza degli ascoltatori si trova occupata nella propria professione quotidiana.
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