Curiosità

Ita Airways, quali sono le regole per i dipendenti: dal divieto di tatuaggi e piercing al no alla ricrescita

Ita Airways, compagnia di bandiera ex-Alitalia, riesce sempre a far parlare di sé. Questa volta la compagnia aerea non è finita sui giornali e sulle bacheche social di molti di noi per motivi legati ai suoi conti o alla sostenibilità del progetto, non per il momento almeno. Questa volta a far discutere è stata la scelta della compagnia di imporre un “lookbook”, come definito da loro.

Il Lookbook di Ita Airways

Questo lookbook assomiglia molto ad un codice di condotta, di vestiario e di aspetto in generale. Tempi duri per i dipendenti dell’azienda, o per i potenziali assunti. In particolare fanno discutere alcuni criteri rispetto ad un aspetto come la ricrescita per le persone che utilizzano tinte per i capelli. Scopriamo meglio in cosa consiste questo particolare diktat dell’azienda ai propri dipendenti. La compagnia ha pubblicato una serie di criteri da seguire e rispettare per i propri dipendenti che stanno facendo molto parlare e discutere online, e non solo. Sono state comunicate ai dipendenti delle linee guida da rispettare, attraverso addirittura 42 slide. Queste contengono passo per passo le regole imprescindibili e i dettagli di stile da rispettare. Sono estremamente ramificate rispetto a numerosi aspetti del look e mirano a dotare di credibilità il personale aziendale agli occhi dei clienti della compagnia. Ecco diversi esempi concreti delle regole stilistiche per i dipendenti della compagnia.

Le regole per i dipendenti nello specifico

Partiamo dagli orologi: questi sono consentiti solo se di dimensioni moderate. Non possono essere grandi, né di colori sgargianti, bianchi o tempestati di gemme o pietre. Casio o Swatch di colori sobri quindi per i dipendenti dell’azienda, che non credo si potessero comunque permettere Rolex, orologi particolarmente massici od eccentrici. Anche il reparto gioielli deve essere abbastanza minimale. Si fa l’esempio di una semplice collana sottile girocollo in oro o argento come esempio accettato. Si invita invece a non indossare collane o bracciali di stoffa, cuoio, metalli grossi o appariscenti, perle e variazioni possibili. Vi sono limitazioni anche per gli anelli, che non possono essere più di 2, con quelli al pollice che sono vietati. Gli uomini non possono oltretutto indossare orecchini di alcun tipo e devono “curare quotidianamente la barba“, che deve essere ben pettinata, sagomata, non più lunga di ca. 5 mm. Non sono consentiti il pizzetto senza baffi, la barba senza baffi, la mosca sotto il labbro, le basette di lunghezza superiore a metà orecchio. Sono anche banditi piercing e tatuaggi visibili, fattore che potrebbe complicare ulteriormente la ricerca di nuovi dipendenti.

La particolare regola per la tinta

Anche i capelli ovviamente non potevano non essere coinvolti nel “vademecum di Ita Airways”. Devono essere sempre puliti, pettinati, senza ciuffi che coprano il viso, le frange lunghe, e, soprattutto, “la ricrescita dei capelli tinti non deve essere visibile“. Questo aspetto in particolare potrebbe far discutere molto. Tutti i criteri estetici sono infatti abbastanza stringenti e possono comportare l’impegno costante da parte dei dipendenti (es: la barba fatta giornalmente). “Vietare” la ricrescita vorrebbe infatti dire costringere ogni dipendente con una tinta a investire praticamente metà stipendio mensile dal parrucchiere. Qualcuno rassicura che gli stipendi di Ita Airways siano adeguati, ma con criteri tanto stringenti ed esigenti potrebbe diventare difficile trovare dipendenti.

Leonardo Gianelli

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