Il fioretto è sempre più azzurro, dopo l’oro della Volpi il 26 luglio, a distanza di 24 ore arriva quello di Tommaso Marini, che vince 15-13 la finale del concorso individuale contro l’americano Nick Itkin. “È stata una giornata durissima e indimenticabile” ha esultato a caldo il nuovo campione del mondo italiano, il 14esimo oro nel fioretto maschile per il nostro Paese.
Chi è Tommaso Marini?
Marini è il nuovo Campione del Mondo di fioretto. Il giovanissimo campione delle Fiamme oro, nato ad Ancona il 17 aprile del 2000, ha sempre amato lo sport: dagli inizi a cavallo, al nuoto praticato per potenziare la cassa toracica, passando per il karate. Poi l’approdo alla scherma, ed è stato amore a prima vista. Non ancora sedicenne arrivano i primi feedback a livello italiano, con il successo a Montecatini Terme nella seconda prova nazionale Cadetti, a cui farà seguito la convocazione in nazionale ed il bronzo iridato a Bourges2016 ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani, categoria che dodici mesi più tardi lo vedrà issarsi a Plovdiv sul gradino più alto del podio continentale. Ma il vero è proprio successo è recente: in tredici mesi oro con l’Italia e argento nell’individuale agli Europei turchi di Adalia, risultato bissato un mese più tardi ai Mondiali de Il Cairo, con il secondo posto convertito in primo nella kermesse iridata di Milano. Tommaso in questo momento è veramente il più forte di tutti: la sua scherma è chirurgica, meticolosa, implacabile.
La vita privata
Ma cosa sappiamo, invece, della sua vita privata? Prima di tutto la sua grande passione per la moda, il settore in cui i suoi genitori hanno sempre lavorato. “Sono cresciuto nello showroom dei miei genitori, il mio primo amore è stato un doppiopetto”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere. È diplomato in scienze umane, con orientamento economico-sociale. Ora studia all’Università di Camerino, alla facoltà di «Scienze sociali per la cooperazione internazionale e gli enti no profit». Le materie umanistiche sono sempre state la sua passione: andava bene in italiano, storia, filosofia. “Però sono attratto pure dal diritto e dalla psicologia. Sono cerebrale e mi piace riflettere, ma non sempre riesco. In pedana, poi, è escluso: lì mi sciolgo e mi lascio trasportare dalle sensazioni del momento e dall’energia. Il segreto è trovare il modo di far coesistere questi due aspetti della personalità”.