Corsa al Qurinale, ci sarà una donna? Tutte le ipotesi

L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si avvicina e le ipotesi si moltiplicano. Dopo l’idea del Fatto Quotidiano di candidare Liliana Segre e i molti rumors sulle manovre del centrodestra per portare Silvio Berlusconi al Quirinale, ora spuntano nuovi nomi. E sono nomi femminili.

Fino a questo momento, l’Italia non ha mai avuto una donna al Colle. Di conseguenza, molti spingono per rompere questo soffitto di cristallo – uno dei tanti ancora in piedi nel nostro Paese. Una donna al Quirinale sarebbe “una bella prospettiva“, come ha detto nei mesi scorsi Romano Prodi, ma chi potrebbe essere la nuova presidente?

Tra i molti nomi che circolano, con maggiore o minore serietà, l’Ansa ha segnalato quelli di Marta Cartabia, attuale ministra della Giustizia, e di Rosy Bindi, proposta da una petizione firmata da numerose donne del centrosinistra. Poi ancora Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, e le ex ministre Roberta Pinotti e Paola Severino. Infine, un evergreen di ogni elezione presidenziale: Emma Bonino.

Per Cartabia e Casellati la presidenza della Repubblica sarebbe un secondo record. Entrambe, infatti, hanno già conquistato un primato, rispettivamente come prima presidente della Corte Costituzionale e del Senato.

Nel caso di Emma Bonino, invece, sarebbe una storia che si ripete. Nel 1999 Bonino si candidò alla presidenza della Repubblica, ma ad essere eletto fu Carlo Azeglio Ciampi. Bonino, però, si guadagnò il titolo di “candidata del popolo” e da allora ogni sette anni qualcuno fa il suo nome per il Quirinale.

Tutte queste al momento sono solo ipotesi, ma alla fine del mandato di Sergio Mattarella, in scadenza il 3 febbraio 2022, mancano meno di tre mesi. Prossimamente, dunque, alcuni di questi nomi dovranno diventare qualcosa di più concreto di “una bella prospettiva”.