Robert F.Kennedy Jr.

La galassia No Vax ha uno sponsor d’eccezione negli Stati Uniti: Robert F.Kennedy Junior. Il cognome rimanda subito a una delle famiglie più tristemente note degli USA e la parentela c’è tutta. Robert Jr., infatti, è nipote del noto presidente J.F.Kennedy e figlio di Bob. A differenza del padre e dello zio, tuttavia, questo Kennedy ha trovato una collocazione del tutto particolare nello spazio politico americano. Negli ultimi anni, infatti, si è trasformato in un improbabile leader globale di complottisti e No Vax.

Robert Jr., un Kennedy contro i vaccini

Già prima del Covid-19, Kennedy sosteneva tesi di dubbia provenienza sulla pericolosità dei vaccini e una presunta correlazione tra questi e l’autismo. Con l’arrivo del Coronavirus, le sue teorie anti-Vax hanno trovato terreno fertile.

Attraverso i social, Kennedy ha avviato una campagna di disinformazione sui vaccini anti-Covid, diffondendo informazioni allarmistiche, decontestualizzate o errate. Nel mese di luglio, ad esempio, ha pubblicato un tweet in cui collegava la morte di un uomo al vaccino Pfizer, nonostante un’autopsia raccontasse un’altra verità. E non si tratta di un caso isolato. Su tutti i suoi social, infatti, Kennedy sostiene che i vaccini siano letali e che i governi stiano conducendo delle illegittime campagne di vaccinazioni forzate. Insomma, tra letalità dei vaccini e dittatura sanitaria le basi del complottismo No Vax ci sono tutte.

La propaganda anti-Vax di Kennedy è stata sanzionata da Instagram, che all’inizio dell’anno lo ha bloccato per «per aver ripetutamente condiviso affermazioni smentite sul coronavirus o sui vaccini» e anche Facebook ha rimosso più volte i suoi contenuti. Nonostante queste iniziative, però, Kennedy resta uno dei membri più influenti della “dozzina della disinformazione“.  Si tratta di «un ristretto gruppo di personalità che negli Stati Uniti genera quasi due terzi della disinformazione sui vaccini anti-Covid via Facebook e Twitter» (Linkiesta).

Online ma anche offline. Le attività di Kennedy, infatti, non si limitano al mondo virtuale. Nel mese di marzo, ad esempio, Vanity Fair ha pubblicato un reportage in cui descriveva uno degli eventi a cui Kennedy ha partecipato nei mesi precedenti. Pagando un biglietto d’ingresso, centinaia di uomini e donne benestanti avevano accesso a comizi dove si scambiavano strette si mano, abbracci e saluti senza mascherina.

Kennedy da Harvard ai No Vax

Eppure, Robert F.Kennedy Jr. non è sempre stato così. Prima di diventare un’icona No Vax,  era un professionista del diritto ambientale, come ricorda Linkiesta. Ex studente di Harvard e della London School of Economics, era impegnato nella difesa dei gruppi indigeni contro le multinazionali. Alla fine degli anni ’90, tuttavia, la svolta: cofondatore della Food Allergy Initiative, Kennedy ha iniziato a sostenere che alcune allergie fossero dovute ai vaccini. Da lì in poi, il complottismo No Vax non lo ha più abbandonato.